Appuntamento
Informazioni
Area riservata
- Servizi
Skype Me!
Servizi >> Protocollo Ass Ital Rorchach

Associazione Italiana Rorschach
 
PROTOCOLLO RELATIVO ALLA CORRETTA UTILIZZAZIONE DELLE TECNICHE PROIETTIVE IN AMBITO FORENSE
 

 
Al fine di contribuire a garantire il livello professionale di chi utilizza tecniche proiettive nei contesti giudiziari,
nelle consulenze e nelle perizie e per evitare che l’uso distorto dei test psicologici interferisca
negativamente sulla loro validità, al terminedi un dibattito che ha preso spunto dal Convegno nazionale
di Psicodiagnostica tenutosi il 24 ottobre 2003 presso l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di
Psicologia Generale, sul tema “Validità e attendibilità dei test proiettivi. Un problema annoso”, si è deciso
di elaborare un documento-protocollo orientato a stabilire dei criteri ai quali gli autori suggeriscono di attenersi.
 
CONSAPEVOLEZZA DELLE POTENZIALITÀ E DEI LIMITI DEI TEST
 
L'esperto in tecniche proiettive deve conoscere la reale utilità dei test che andrà ad applicare, le loro
potenzialità e i limiti insiti nelle prove stesse. Dovrà, perciò, utilizzare gli strumenti d'indagine più opportuni
in relazione alle richieste specifiche, con cautela e consapevolezza, tenendo sempre conto che le
conoscenze - soprattutto nell'ambito delle scienze umane - sono spesso relative e che nessun test è uno
strumento infallibile.
 
SCELTA DEL LINGUAGGIO
 
Il linguaggio utilizzato per elaborare una relazione psicodiagnostica dovrà necessariamente tenere
presente la formazione e la specificità differenziata degli interlocutori che, naturalmente, possono non
essere esperti in psicodiagnostica, psicopatologia o psicologia clinica.
Ricordiamo che un elaborato psicodiagnostico sarà letto da più persone, spesso operatori giuridici.
 
REGOLE DI BASE PER L'INTERPRETAZIONE
 
L'esperto in psicodiagnostica dovrà basare le interpretazioni su dati più obiettivi possibile. L'utilizzo di una
prova complessa quale è quella del Rorschach prevede un'analisi quantitativa, secondo i parametri della
statistica descrittiva, prima ancora che simbolico-interpretativa .
 
TRASMISSIONE, CONTROLLO E VERIFICA DEI DATI
 
L'esperto in tecniche proiettive, nel ruolo di consulente d'ufficio o di parte, o come ausiliario degli stessi,
ha l'obbligo di fornire, insieme alla relazione finale, anche i protocolli completi dei test eseguiti, al fine
di garantirne il controllo e la verifica dei dati, nel rispetto del diritto delle parti al confronto e alla replica.
 
SETTING
 
L'esperto in tecniche proiettive dovrebbe garantire all'esaminando un setting peritale idoneo per
l'effettuazione di un esame psicodiagnostico, tenendo comunque conto della normativa procedurale.
Si sottolinea che nella particolare situazione peritale si attivano nel soggetto specifiche strategie difensive,
di cui è necessario tener conto.
In presenza di condizioni troppo disturbanti che possono alterare in misura sostanziale la validità e
l'attendibilitàdelle prove, quali ad esempio si verificano in alcuni istituti penitenziari, l'esperto dovrà
rinunciare ad effettuare l'esame, rinviandolo eventualmente ad altro momento.
E' auspicabile che di conseguenza si affermi la prassi più idonea alla validità dell'esame.
 
CONSENSO
 
Il soggetto che verrà sottoposto ad un esame psicodiagnostico ha il diritto di essere informato sulle
finalità dei test, e si dovrà evidenziare che questi strumenti potrebbero, almeno in parte, condizionare
e determinare i risultati dell'indagine psicologica.
Il soggetto ha naturalmente il diritto di dare o meno il proprio consenso all'esame.
 
FORMAZIONE
 
L'esperto in tecniche proiettive deve avere una preparazione specifica e ampia, per le responsabilità
che si assume attraverso la diagnosi psicologica in relazione alle particolarità dell'ambito forense in cui
opera e per le conseguenze che possono scaturire dal suo lavoro. La preparazione deve riguardare,
oltre ovviamente alla competenza specifica psicodiagnostica, anche quella di psicologia forense
e clinico-psicopatologica.
 
COERENZA ED ETICA APPLICATE ALLE CONOSCENZE PSICODIAGNOSTICHE
 
L'esperto in psicodiagnostica dovrà sempre tener conto dei risultati raggiunti nel rispetto della obbiettività
scientifica, indipendentemente dalle esigenze dei ruoli processuali, attraverso un corretto comportamento
dal punto di vista deontologico.